Perché effettuare le verifiche periodiche sulle apparecchiature elettromedicali?
Le verifiche di sicurezza sulle apparecchiature elettromedicali sono obbligatorie per legge secondo le norme CEI 62-5 e CEI 62-148, che stabiliscono che tutti gli operatori sanitari che utilizzano apparecchiature elettromedicali devono garantire il mantenimento delle condizioni di sicurezza nel tempo attraverso verifiche periodiche con cadenze ben definite.
Le norme CEI 62-5 e CEI 62-148 definiscono un quadro normativo completo per la gestione della sicurezza delle apparecchiature elettromedicali nei luoghi di lavoro sanitari. Le normative identificano le apparecchiature elettromedicali come dispositivi medici che rientrano nella categoria delle attrezzature da lavoro e stabiliscono precise responsabilità per gli operatori sanitari.
La norma CEI 62-5 fornisce la definizione precisa di apparecchiatura ad uso medico: “Apparecchio elettrico, munito di non più di una connessione ad una particolare rete di alimentazione destinato alla diagnosi, al trattamento o alla sorveglianza del paziente sotto la supervisione di un medico, e che entra in contatto fisico o elettrico col paziente e/o trasferisce energia verso il paziente e/o rivela un determinato trasferimento d’energia verso il paziente.”
La verifica periodica rappresenta il punto di partenza fondamentale: l’operatore sanitario deve garantire nel tempo il mantenimento delle condizioni di sicurezza delle apparecchiature attraverso controlli periodici effettuati da personale qualificato. Queste verifiche devono considerare molteplici aspetti tecnici per tutelare tutti coloro che a diverso titolo possono venire in contatto con le apparecchiature: operatori sanitari, pazienti, degenti e terzi.
Lo scopo delle verifiche è quello di evitare il verificarsi di situazioni pericolose che possano causare incidenti e infortuni anche di grave entità. In caso di anomalie rilevate durante le verifiche, l’operatore sanitario deve intervenire immediatamente con misure correttive, che possono essere di natura tecnica, come la riparazione o sostituzione di componenti, o organizzativa, come la sospensione temporanea dell’utilizzo dell’apparecchiatura.
La periodicità delle verifiche è chiaramente definita dalla guida CEI 62-148 e varia in base al tipo di ambiente in cui vengono utilizzate le apparecchiature. È inoltre obbligatorio effettuare una verifica di sicurezza dopo qualsiasi intervento di riparazione
Il sistema sanzionatorio è strutturato per garantire l’effettiva implementazione delle misure di sicurezza. Le sanzioni, previste dal T.U. 81/08, sono di carattere penale e si applicano a tutte le persone dell’azienda responsabili penalmente, con arresto da tre a sei mesi o ammenda da € 1.549,37 a € 4.131,66.
L’approccio delle normative è orientato alla prevenzione e alla protezione integrata di operatori e pazienti, combinando aspetti tecnici, organizzativi e procedurali per creare un ambiente sanitario sicuro. La formazione e l’informazione del personale rappresentano elementi chiave di questa strategia, insieme all’adozione di procedure di manutenzione appropriate.
Le apparecchiature elettromedicali sono dispositivi medici che rientrano nella categoria delle attrezzature da lavoro e devono rispondere a specifici requisiti di sicurezza definiti dalla normativa CEI 62-5.
Per essere classificato come apparecchiatura elettromedicale, un dispositivo deve essere:
- Un apparecchio elettrico destinato alla diagnosi, al trattamento o alla sorveglianza del paziente
- Utilizzato sotto la supervisione di un medico
- In grado di entrare in contatto fisico o elettrico con il paziente
- Capace di trasferire energia verso il paziente o rilevare trasferimenti energetici
Esempi di apparecchiature soggette a verifica includono: elettrocardiografi, defibrillatori, apparecchi per elettroterapia, lampade scialistiche, lettini elettrici, centrifughe, autoclave, apparecchi radiologici, ecografi, laser medicali e tutti i dispositivi che combinano funzioni elettriche con applicazioni mediche.
I soggetti obbligati alla verifica?
I soggetti obbligati alle verifiche periodiche di sicurezza elettrica comprendono tutte le strutture sanitarie e para-sanitarie in cui sono presenti apparecchiature elettromedicali.
Nel settore sanitario pubblico e privato, sono soggetti all’obbligo di verifica tutti gli ospedali, le cliniche private, i centri di diagnostica medica, i laboratori di analisi cliniche e le case di cura e di riposo, dove la concentrazione di apparecchiature elettromedicali richiede un monitoraggio costante per garantire la sicurezza di pazienti e operatori.
Nel settore ambulatoriale specialistico, l’obbligo si estende agli ambulatori medici di ogni specializzazione, agli studi odontoiatrici, agli studi oculistici e a tutti i poliambulatori, dove l’utilizzo quotidiano di apparecchiature diagnostiche e terapeutiche rende fondamentale il controllo periodico della sicurezza elettrica.
Nel settore estetico e del benessere, sono soggetti all’obbligo i centri estetici che utilizzano apparecchiature elettromedicali per trattamenti, i centri di fisioterapia e riabilitazione, e tutti i locali adibiti ad uso medico all’interno di altre strutture, come le infermerie aziendali o scolastiche.
Gli operatori sanitari responsabili di queste strutture devono essere consapevoli delle gravi conseguenze legali e amministrative che derivano dalla mancata esecuzione delle verifiche periodiche obbligatorie.